Il sistema gelatinoso

febbraio 11th, 2010 § 5 comments § permalink

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guano Al di là della sussistenza o meno dei fatti addebitati a Bertolaso, 1 nel paese in cui il “nero” è sport nazionale e dove spesso i provvedimenti legislativi appaiono redatti già con in codice il trucchetto per gabbarli, l’impressione è che, su qualunque superficie si posi il piede, questo inevitabilmente è destinato a sprofondare in mezzo metro di guano.

Il che non costituisce affatto un problema politico –almeno se al termine “politico” attribuiamo quel senso squallido di “contesa tra mediocri per accaparrarsi prebende e posizioni di potere” cui siamo assuefatti- bensì un problema di etica pubblica e privata: ovvero, in fin dei conti e guardando più in profondità, un problema di cultura. Problema che ci coinvolge tutti, pertanto, e mette a nudo soprattutto la nostra incapacità di leggere questo tempo alla ricerca di modelli ed esempi meno facili di quelli proposti ad ogni angolo di strada: incapacità che non si può certamente pensare di risolvere con la semplificazione di un voto di condotta o di un’ora di religione nelle scuole, né tanto meno con ipocriti processi in diretta televisiva al “cattivo maestro” di turno.

 

  1. il “sistema gelatinoso” del titolo: fanno quasi concorrenza alle forze dell’ordine, quanto a definizioni strampalate…

White Christmas (il catechismo del leghista)

novembre 20th, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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Ora, mentre si trovavano in quel luogo,

si compirono per lei i giorni del parto.

Diede alla luce il suo figlio primogenito,

lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia,

perché non c’era posto per loro nell’albergo.

(Luca 2, 6-7)

Si avvicina il Natale, quelli della Lega han deciso di fare il presepe a modo loro (ma forse l’han confuso con Halloween):

L’amministrazione comunale di Coccaglio, nel Bresciano, poco meno di settemila abitanti, 1.500 stranieri, ha inaugurato l’operazione ‘White Christmas’: fino al 25 dicembre i vigili urbani andranno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari, quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo, "se non dimostrano di averlo fatto la loro residenza viene revocata d’ufficio", dice il sindaco Franco Claretti.

 

L’assessore alla sicurezza (saggio e teologo sopraffino, come si può ben vedere):

Natale non è la festa dell’accoglienza ma della tradizione cristiana

 

Bossi (non il figlio trota, il patriarca in persona):

"E’ sgradevole il nome ma il comune ha applicato la legge. Non c’era bisogno di chiamarla White Christmas, si poteva chiamare ‘Natale controllo della regolarita”. A volte anche la forma e’ sostanza”.

Non gli piace il nome, porello. E certo! Natale ormai evoca troppo il consumismo. In inglese, poi: fosse stato dialetto, magari…

 buon-natale

 

Dice: che vuoi aggiungere? Ne han parlato quasi tutti, quelli là son dei balenghi (pericolosi).

Io non aggiungo niente, in effetti. Per una volta vorrei lasciare il campo a uno che qualcosa ne sa e che potremmo definire “il diretto interessato”, insomma il Fondatore:

Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. 41

(Matteo 25, 34-40)

 

Metti una sera a casa Gheddafi

novembre 17th, 2009 § 1 comment § permalink

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Centinaia di modelle reclutate da una delle solite agenzie (hostessweb, nello specifico), con l’accortezza che siano giovani, carine e vestite in modo sobrio. Caricate su pullman (carri bestiame?) e portate a destinazione (no, non palazzo Grazioli, bensì l’ambasciata di Libia). Ricompensa: una cena-buffet, 60 euro di gettone, una copia del Corano e un incontro con il mitico Muammar Gheddafi.

 

«Cercan­si 500 ragazze piacevoli, tra i 18 e i 35 anni, alte almeno un me­tro e 70, ben vestite ma, rigoro­samente, non in minigonna o scollate», è stato il messaggio dell’agenzia, che ha offerto ad ognuna un «gettone» di 60 eu­ro. Per fare cosa? «L’obiettivo è avere alcuni scambi di opinione e donare omaggi libici», chiari­va la «lettera d’ingaggio».

 

Ma non si tratta di un festino: è l’ora di religione coranica in salsa libica. Un giorno una lectio magistralis, il giorno dopo un botta e risposta con il più famoso dei sosia di Micheal Jackson. Argomento unico: l’Islam.

Pensate all’invidia dei poveri docenti cattolici: costretti ad entrare in classi dove molti nemmeno li vorrebbero, ridotti a far la guardia ai crocifissi e a parlare di droga e castità a sbruffoncelli che intanto fanno i compiti per la lezione successiva. A casa Gheddafi invece si fa la fila per entrare e farsi indottrinare su diritti e doveri della donna musulmana e sulla necessità della conversione. Addirittura ci si affolla per il casting online come in un grande fratello islamico: pure con un certo successo, se è vero che molte delle invitate si sono dichiarate lusingate per l’opportunità ricevuta. Ogni cosa ormai è un happening, un evento mondano di cui gloriarsi al prossimo aperitivo.

Alcune perplessità assortite:

- ai fini di una completa parità di genere, c’è differenza tra provinare le escort regalando loro ciondolini a foggia di farfalla e indottrinare le hostess regalando loro il Corano?

- le donne più basse di 1.70, di oltre 35 anni o meno piacenti non sono degne di ascoltare le parole del Profeta?

- da 1 a 10, quanto debbo credere che tutta questa pagliacciata abbia come scopo il proselitismo religioso?

- non c’è una signora Gheddafi che possa scrivere una lettera ai giornali parlando di ciarpame senza pudore?

- …e una mamma Gheddafi, da avvertire della nefasta influenza che Silvio ha sul suo pargoletto libico?

 

Silvio a Canossa

settembre 26th, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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Elemosina a Fiumicino

Scena: papa Benny16 a Fiumicino, in procinto di imbarcarsi per Praga. Mentre discorre con padre Georg, viene urtato da un omino in doppiopetto, che si scopre essere Silvio Berlusconi (da ore acquattato in attesa del Santo Padre).

afp_16817659_15560 Dunkue, Padre Georg…Padre Georg? Dove stare padre Georg? Ah, eccoti kua. Hai detto posto vicino finestrino, ja? Non vorremmo scendere dall’aereo più bianco della tunica…hai preso appunti zu nostro diskorso di ieri kontro diforzio? Che poi ci facciamo enciclika…

Oops….cribbio, faccia attenzione a dove mette i piedi! Lei non sa chi…

…Per barba di Maomet… Lei non za chi ziamo Noi, piuttosto! Oh, fedi, si parla del diafolo…

Cribbio, Santità! Mi avete riconosciuto? Sì, sono il presidente del Milan, la squadra più titolata del mondo! Pensi che abbiamo vinto non so più quante coppe dei campioni e…

Feramente noi intentevamo parlare del fatto che vivi in peccato mortale, figliolo. Non hai sentito kose ke noi detto ieri a vescovi brasiliani?

Ehm, sì, mi hanno riferito. Ma non volevate certo alludere a me che, consentitemi, sono il migliore dei genitori passati sulla terra dai tempi di Adamo ed Eva! Pensate che i miei nipoti mi chiamano nonno superman!

Tu kredi ke noi zia papa polacco! Nein, papa polacco! (…oops…Skusa Karol…) Con papa tedesko molto più importante komportamento zezzuale e famigliare…Per esempio, figliolo, zekonto te ki è più pekkatore tra padre ke usa cinghia su moglie e figli e padre amorevole che diforzia?

Cribbio, il padre che picchia moglie e figli, Santità! Quale cosa più abietta di picchiare…

Nein, nein! No, karo figliolo, kome puoi penzare di ottenere nostro perdono per tue marakelle zezzuali se non askolti nostre parole! Non ti hanno dunque riferito kuello ke abbiamo detto ieri su diforzio! Diforzio fa tanto male a bimbi, kosa vuoi ke siano due o tre skudisciate ogni tanto?

Ma, Santità, sono qui proprio per ottenere il vostro perdono. Pensate che vi attendo da ieri sera, accampato in aeroporto. Ho dovuto dormire sulle seggiole della sala d’aspetto! Pensate che sono l’uomo di fede più pio che sia vissuto sulla terra dopo -anzi alla pari con- San Francesco!

Nein, figliolo! Tu kui zolo per telekamere! Per far federe a tuoi elettori ke papa ankora ti parla! Tu rikorda molto Enrico IV a Canossa…ah ah ah…Parlate tanto di laicità dello stato, di intipendenza da religione…e poi kapiti kua con le pive nel sakko. Kvesto ci mette di molto buon umore. Ah, ah, ah…

Ma, Santità, è solo la mia coscienza…

Ti ho già detto…noi non papa polakko! Facciamo kosì… noi fa finta ke abbiamo afuto bello kollokuio inzieme oggi; tu promette di abolire intanto testamento biologiko…poi anke aborto e diforzio…

Ma…

Non zubito, piano piano…

Oh, grazie santità…Se non fossi il più grande capo di stato che l’orbe terracqueo abbia mai avuto dai tempi di Hammurabi direi che voi siete…

Va bene, basta lekkinaggio…Ora va’ pure figliolo… Padre Georg… diffondiamo subito notizia di nostro pikkolissimo kollokuio con presidente più pekkatore da tempi di Giuda….ma non definire kosì, skrivi solo presidente del konsiglio.

 

Spuntini V

agosto 20th, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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  1. Forse la farsa estiva del Super Enalotto sta per trovare la sua ingloriosa fine? Difatti pare che il trend delle giocate sia in calando. Vuoi vedere che, casualmente, la prossima estrazione decreterà un vincitore?        
  2. Alla fine del secolo decimonono (cento anni fa, mica millenni), il bagno al mare si faceva conciate così:

    1875

    Fatti salvi eventuali problemi igienici, perchè strapparsi le vesti se qualcuno vuole immergersi con un abbigliamento molto simile?

    Burquini

    Il fatto che sembrino dei Power Rangers e possano parer ridicole è un affare di gusto personale (altrimenti dovremmo vietare anche a Lapo Elkann di girare indisturbato).

     

  3. Fosse per me, l’Ora di Religione sarebbe già morta e sepolta (basta il catechismo), ma mi accontenterei che diventasse un’ora obbligatoria di Storia delle religioni con un insegnante laico, nominato dal Ministero e non appaltato alla Curia. Come male minore, se dobbiamo mantenere lo status quo diventa necessario stabilire che anche chi non frequenta l’Ora di Religione deve rimanere a scuola e ricevere un insegnamento sostitutivo, da cui ottenere gli stessi crediti garantiti ai suoi compagni: in tale maniera si risolverebbe la questione dell’insegnante di religione agli scrutini senza danneggiare nessuno.

Update: in questo post c’è un errore di valutazione. Devo fare meno previsioni e ricordarmi di rifiutare qualsiasi impiego come meteorologo.

Burattini nelle mani di Dio?

dicembre 22nd, 2008 § Commenti disabilitati § permalink

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Tg1 delle 13.30, poco fa. Un Giorgino agghindato da Al Capone legge la seconda (perfino prima della crisi economica, perfino prima di Silvio!) notizia della giornata: il Papa condanna il cambio di sesso. Queste le parole di PapaRazzi:
“Non è l’uomo che decide, è Dio che decide chi è uomo e chi è donna”.
“Ciò che spesso viene espresso ed inteso con il termine ‘gender’ si risolve in definitiva nell’autoemancipazione dell’uomo dal creato e dal creatore. L’uomo vuole farsi da solo e disporre sempre ed esclusivamente da solo ciò che lo riguarda. Ma in questo modo vive contro la verità, vive contro lo spirito creatore”.
Una presa di posizione ormai trita e ritrita, senz’altra argomentazione se non il solito indimostrabile teorema per cui la Chiesa cattolica conosce il volere di Dio meglio di me o di chiunque altro.
Seguiranno pistolotti infiniti, da parte di chi approva e da parte di chi deplora, finchè il sole tramonterà di nuovo anche su quest’ennesima baggianata. Grazie a Dio, il vantaggio di questo nostro mondo così variegato è che puoi sempre trovare una nicchia adatta per (quasi) ogni tua aspirazione: perciò consiglio a chi credesse in Gesù Cristo ma non se la sentisse di seguire la traballante dottrina cattolica, di guardarsi intorno. Senza finire ai ciarlatani televisivi ci sono molte Confessioni serie in giro, cui rivolgersi. Un esempio? La Chiesa Valdese (al momento retta da una donna, Maria Bonafede).

Delenda Carthago

dicembre 7th, 2008 § Commenti disabilitati § permalink

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Ricorre in questi giorni il LX anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti umani. Nata dopo i tragici fatti delle due guerre mondiali, è probabilmente la migliore giustificazione all’esistenza dell’ONU (e dovrebbe far riflettere quei politici grossolani che preferiscono mercanteggiare il futuro del pianeta al G8).

Riporto qui i primi due articoli del testo nella traduzione italiana:

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Alle volte possiamo pensare che la questione diritti umani sia un problema solo di certi luoghi arretrati, mentre mai come in tale “materia” è il caso di citare l’evangelico chi è senza peccato scagli la prima pietra. E se, come sempre in questi casi, l’archetipo che sale alla mente è il buon Calderoli con tutte le sue varianti più o meno cerebromunite, in realtà si tratta di qualcosa che ci coinvolge tutti: c’è sempre qualcuno che non ci piace e che tendiamo ad emarginare con motivi che spesso sono solo di pancia. La diffidenza istintiva che il diverso porta con sè in quanto sconosciuto è comprensibile, ma va temperata con i dati che l’esperienza ci fornisce: anche Calderoli avrà i suoi lati positivi, dopo tutto. Discriminarlo è dunque sbagliato.

Per finire, non posso lasciarvi senza un esempio concreto che la cronaca del nostro maraviglioso paese ci ha gentilmente elargito alla bisogna. Infatti nei giorni scorsi l’Istituzione (in teoria) caritatevole per eccellenza ci ha ricordato quanto sia facile cadere in tentazione.

Oh, yes, è quello che state pensando. E sì, ne parlo pure io. Ancora.

Leggiamo insieme:

«Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un’altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni.»

Queste sono le parole pronunciate dal cardinale Migliore, nunzio della Santa Sede all’Onu, a corollario del rifiuto di firmare una dichiarazione per la depenalizzazione dell’omosessualità in tutti i paesi del mondo. Se non ci capite un acca di ciò che il presule voleva dire, non preoccupatevi: siete in buona compagnia. Quel lieve puzzo di omofobia che sentite comunque salire, invece, è del tutto reale: quando ti devi arrampicare sugli specchi per giustificare una posizione preconcetta, di solito ti impapocchi.


Mussolini ha scritto anche poesie

ottobre 1st, 2008 § Commenti disabilitati § permalink

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“Mio padre ha una storia comune,
condivisa dalla sue generazione:
la mascella al cortile parlava,
troppi morti lo hanno smentito,
tutta gente che aveva capito.”
Si dice in giro che il fascismo non può tornare. Probabilmente è vero, per adesso. Peccato che in giro ci siano anche sempre più buontemponi a lodare apertamente il ventennio dalla mascella volitiva. Buon ultimo Abbiati, portiere pro tempore del Milan. In un’intervista a tutto campo su Newsweek, settimanale della Gazzetta, si lascia andare a queste perle:

“Io non ho vergogna a manifestare la mia fede politica. Del fascismo condivido ideali come la Patria e i valori della religione cattolica.
Del fascismo rifiuto le leggi razziali, l’alleanza con Hitler e l’ingresso in guerra, ma mi piace la capacità che aveva di assicurare l’ordine, garantendo la sicurezza dei cittadini.”

Essere di destra non è un crimine, e nemmeno aver votato per la Santanchè.
Patria, Dio, Famiglia? (O Dio, Patria, Famiglia…non ricordo com’era la filastrocca sciocchina) E vabbè, pazienza. Ci sarebbero tante cosine da dire, ad esempio sulla religio instrumentum regni, ma passiamo oltre.
Stendiamo un velo pietoso sulla dichiarazione di prammatica verso i camerati che sbagliarono (tanto non costa niente e pulisce la coscienza) con le leggi razziali.
E’ sulla ipotizzata capacità di assicurare l’ordine, garantendo la sicurezza dei cittadini che cade il castello di carte: dai, Abbiati, fa’ il portiere, va’. Chè in classe devi aver dormito parecchio, quando si parlava del delitto Matteotti e delle squadracce e dell’olio di ricino. Oppure devi avere guardato troppo Rete4.


Mussolini ha scritto anche poesie.

I poeti che brutte creature,
ogni volta che parlano è una truffa.
Ma mio padre è un ragazzo tranqullo,
la mattina legge molti giornali,
E’ convinto di avere delle idee.
Ma suo figlio è una nave pirata”
(F. De Gregori – Le storie di ieri)

—————-
Now playing: Francesco De Gregori – Le Storie Di Ieri
via FoxyTunes

Perplessità

gennaio 15th, 2008 § Commenti disabilitati § permalink

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Non ho grande simpatia per la figura di Benedetto icsvui (come papa, perchè viceversa l’omino tedesco che parla in italiano crucchizzato mi pare una buona persona) e penso che chi legge questo blog lo sappia, però mi sfugge il motivo di tutta la mobilitazione di questi giorni alla Sapienza.
Temete uno stato confessionale cattolico: può essere la migliore risposta quella di farci sembrare uno stato confessionale ateo?

Si apre l’anno accademico, viene invitato a parlare il capo di una religione molto importante? Bene. A me la cosa non piace, credo pure che in questo momento non sia una mossa intelligente. Punto.
Un gruppo di docenti ha manifestato la sua contrarietà con una lettera? Bene. Mi sembra un’ottima iniziativa, sottoscrivo le loro parole. Punto.

Ma un’occupazione dell’Ateneo per questi motivi non è una violenza verso la libertà di espressione? Non è giustificare i mentecatti che piangono ogni giorno “gli eccessi del laicismo”?
Non è reificare parole vuote come appunto laicismo?
Non abbiamo già abbastanza Luca Volontè?

Dietrologia da marciapiede: il caso Luttazzi

dicembre 12th, 2007 § Commenti disabilitati § permalink

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Prefazione:

Un po’ ovunque si è scritto, letto e sentito di Daniele Luttazzi e della prematura e improvvisa scomparsa di Decameron dal palinsesto di la7, che la rete ha motivato con le offese rivolte a Giuliano Ferrara, da diversi anni collaboratore del canale Telecom. Quindi molti e più bravi di me hanno già commentato a sufficienza, anche semplicemente in ambito blog (segnalo almeno Leonardo, tra tutti).Ne scrivo anch’io come piccolo segno di solidarietà verso Luttazzi (che ovviamente non ne ha bisogno e manco sa che esisto) e perchè la cosa mi ronza in testa da giorni ed in qualche modo la devo cacciare fuori.

Premessa:

Tutti conosciamo Daniele Luttazzi, sappiamo cosa dice e come lo dice. La7 lo sa, lo sapeva da ben prima di Decameron. Luttazzi è comico intelligente e spesso esilarante, uno che sa cogliere spunti satirici come pochi e che li svolge con grande acume e inventiva. Il suo umorismo tocca diversi registri, senza negarsi una notevole dose di grevità. Anzi, diciamo pure che gli piace proprio indugiare su certi temi che possono anche disturbare -personalmente, spesso mi disturbano.
Certe volte l’argomento scatologico e quello sessuale sono funzionali e suscitano non solo la risata, ma anche una riflessione; in altri casi, non li trovo molto pertinenti.
Nel complesso, Decameron mi pareva più ricco di questi ultimi aspetti (presenti in pezzi da novanta come Rabelais e in tutta una tradizione letteraria che credo arrivi fino ai lirici greci antichi) di quanto non lo fosse di invettiva “pensata”, però tutto sommato non mi dispiaceva. Insomma, finchè è durato l’ho guardato volentieri.

Svolgimento:

A questo comico molto noto, di cui tutti conoscono le modalità espressive, la7 (rete di proprietà Telecom, di piccoli ascolti ma di programmi interessanti e tendenzialmente alternativi al famigerato duopolio) propone un programma in seconda-terza serata. Gli dà carta bianca.
Fermiamoci e rileggiamo: gli dà carta bianca. Sa, dunque, che Luttazzi può pure, volendo, usarla a mo’ di carta igienica…
Il programma parte, vanno in onda 5 puntate: tutte molto Luttazzi-style, ovviamente. Del resto, il titolo rimanda ad un’opera piuttosto boccacesca e il sottotitolo è ancor più esplicito: politica, sesso, religione e morte. Il gradimento del pubblico è alto: quasi 3 milioni di spettatori, per la rete e la collocazione oraria, sono molti assai. La quinta puntata viene pure replicata, tutto sembra continuare senza scossoni.
Improvvisamente, fulmine a ciel sereno, la notizia della cancellazione. Ufficiale motivazione le offese a Ferrara, scagliate durante quest’ultima puntata: la rete non ritiene corretta l’invettiva nei confronti di uno della propria stessa famigghia (televisiva, s’intende). Ovvero: i panni sporchi non si lavano in pubblico. Su questo punto avrei già qualcosa da obiettare, ma lasciamo perdere le riserve sull’aziendalismo a prescindere.
Prima di farmi un’opinione della faccenda, vado a rivedermi il pezzo incriminato: in effetti il buon Daniele ci va giù pesante, ma ha raggiunto maggiori vette dissacratorie (per esempio verso la Chiesa, verso Silvio, verso…un po’ tutti) senza suscitare nemmeno un refolo di vento.
Lo stesso Ferrara scrive una lettera a Repubblica in cui afferma di non aver fatto la danza dei 7 veli perchè il direttore di rete gli consegnasse la testa del nuovo Battista. Beh, insomma, finge di fare queste affermazioni, mentre l’esegesi corretta (tra gli strali al nostro tempo ateo e quelli all’intellighenzia di sinistra) è: oh Luttazzi, piccolo cafoncello, ben ti sta!

Può darsi che Luttazzi abbia esagerato e che a Giulianone sia rimasto sul gozzo ciò che ha detto, però non mi vengano a dire che il motivo della chiusura di Decameron sta in quella battuta. Non ci credo proprio.
Solo, vorrei capire quale sia la ragione reale. Al momento non ci arrivo.

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