Girare la frittata – Silvio elogia la sinistra

novembre 22nd, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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frittata_contadina Due anni fa, più o meno di questi tempi, nasceva la rivolta contro la Casta: politici spendaccioni e fannulloni, stipendi da favola e (apparentemente) inaccettabile assenteismo parlamentare. Da allora le cose non sono cambiate, ma le circostanze politiche lo sono profondamente: il Pdl si è trovato maggioranza in Parlamento e così la casta percepita è stata relegata a sinistra.

Anzi, amplificando e distorcendo alcuni dati di fatto e facendo leva su quel populismo che sempre premia* chi se ne fa per primo bandiera, ora la vera casta sarebbe quella dei dipendenti pubblici (ma anche dei giudici, dei giornalisti, dei nomadi, degli stranieri): se sei un impiegato e non vai a lavorare in quanto ammalato rischi di essere tacciato di “fannullone”.

Se invece sei parlamentare e salti ripetutamente il voto in aula ti becchi l’elogio di Berlusconi, perché non sei un “professionista della politica” come quei beceri della sinistra:

"Qualche volta manchiamo al voto ma solo perché non siamo professionisti della politica e funzionari di partito come quelli della sinistra. Siamo gente che lavora. […] Stare in Parlamento è davvero molto pesante. Si fanno sedute con tanti emendamenti alle leggi, ma questa è la democrazia ed è giusto che sia così. La maggioranza è molto solida e continueremo a governare per i prossimi tre anni e mezzo, intendiamo portare a termine responsabilmente il mandato assegnatoci dagli elettori".

L’etica del lavoro vale solo per farsi i propri affari, evidentemente. Prima di diventare un insulto, la professionalità era qualifica di merito; per quanto ni riguarda, ancora lo è. Dunque, ben vengano questi riconoscimenti per l’opposizione: ringraziamo Berlusconi.

 

*nel breve periodo, almeno: vedi appunto la parabola già discendente della polemica sulla Casta e la popolarità in calo delle iniziative di Grillo.

 

Tre appunti sull’influenza nei media

settembre 3rd, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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E cucchiamoci anche questo. A leggere l’enfatico titolone, l’articolo dovrebbe iniziare più o meno così:

“In un mondo devastato dalla crisi e dal Virus A, solo un uomo può sopravvivere e donare una nuova speranza alla specie umana. Il suo nome è Rambo: ha 24 anni, vive a Monza e ha sconfitto il virus.”

Su questo virus H1N1 per ora si fa tanto allarmismo e si sanno poche cose: tutto sommato è normale, visto che si tratta di una variante nuova di un organismo conosciuto (sempre quello dell’influenza cosiddetta stagionale: questo è un cugino di altro lignaggio) e che solo ora si sta diffondendo abbastanza da fornire valutazioni epidemiologiche adeguate. A quanto pare non è così cattivo come lo dipingono, ma naturalmente è molto pericoloso per le persone più fragili: anziani, cardiopatici e broncopatici, immunodepressi. Come avrete ormai letto dappertutto, non è l’influenza che uccide, ma le sue complicanze: in primis una polmonite sovrapposta (diciamo che il virus “prepara il terreno” perchè i batteri si scatenino). Quindi il vaccino è quanto mai necessario, anche se sicuramente porterà molti soldini alle case farmaceutiche: speriamo non ci marcino troppo sopra. 

Vedendo quest’istantanea che ho tratto dal sito de “la Stampa”, possiamo notare l’anticipazione del succulento ed illuminato* parere di un Carlo Rossella ipocondriaco per l’occasione: nel testo, che vi invito a leggere per bearvi nel vuoto cosmico in cui proietta, come sempre Rossella si dimostra lieve come una piuma e fresco come una rosa. Anche discettando delle sue presunte fobie di contagio, da uomo mondano e chic qual è, riesce comunque a citare qualcuno dei suoi viaggi internazionali (qui in Grecia e a Londra), prima di lasciarci con il prezioso consiglio di una casta astensione dai baci.** 

*dalle lampade abbronzanti, credo

*dello stesso tenore questo splendido pezzo del Corriere di qualche giorno fa, in cui l’ex-direttore del Tg5 regala altre perle su come tornare al lavoro senza stress, dopo le sudate vacanze.

Centro!

gennaio 31st, 2008 § Commenti disabilitati § permalink

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Venghino, siori e siore!

Venghino tutti: attorno a me, prego.

Quanti di voi sentivano come un vuoto qui, all’altezza dello stomaco? No, non lì, chè c’è il fegato: più al centro! Ecco, lì, proprio al centro. Lo sentivate, vero, questo vuoto? Quest’aporia, questa voglia di qualcosa di buono…
Qualcosa che stesse più al centro, che occupasse quel piccolo spazio mancante.
Ebbene, eccolo qui!

Nuovo nuovo, appena sfornato:

la “Rosa Bianca”!

Come, cos’è? Ma è il nuovo partito del centro più centro, no!

Il buon Baccini e il buon Tabacci (due nomi, un anagramma) si sono finalmente emancipati dal bel Casini, con queste motivazioni:

«ALTERNATIVA AL CENTRO» - Tabacci e Baccini dichiarano la volontà di «costruire una alternativa al Centro a questo bipolarismo muscolare, per rispondere alle esigenze e alle aspettative di tanti cittadini assolutamente delusi da questa politica, che sempre più appare raffigurata dalla casta». «Lo spazio che si apre al centro dovrà essere occupato da una iniziativa alla quale anche noi vogliamo dare il nostro apporto, aperto ad altri amici che vogliono contribuirvi. Potrà essere – concludono – una Rosa Bianca, un fiore offerto alla speranza degli italiani».

Hanno imbarcato Pezzotta l’imberlato, e via! Eh, visto che ora quel vuoto non lo avvertite più, vero?

Sorge, però, una domanda: ma quanto spazio c’è al centro? Che è, un buco nero?

Qualunquismi del mercoledì notte

settembre 19th, 2007 § Commenti disabilitati § permalink

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Ieri sera, mentre compulsavo distrattamente il telecomando, ho captato Ballarò in trasferta alla festa dell’UDC: ad un qualche Consigliere minore, intercettato in accappatoio all’uscita dalla sauna (come altri suoi colleghi, tutti raccolti nel mistico momento), si chiedeva del dibattito sulla cosiddetta Casta, scaturito dal libro di Stella e dagli interventi di Grillo. Costui, senza che nemmeno la punta di un capello mostrasse un qualche imbarazzo, in soldoni rispondeva -povero martire- di non essere realmente in villeggiatura, perchè faceva politica pure in quella situazione:

“Non perdiamo mai…eeh…il lavoro di vista…Andremo adesso in qualche situazione per avvicinare qualche elettore e magari portarlo sempre sulla linea del…eh eh”

Ovvero si sarebbe occupato di fare proseliti per il suo partito.

Con dichiarazioni di questo tenore, viene difficile dar torto a Beppe Grillo.
E non perchè questo si stesse facendo la bella vita a spese di qualcun altro (che spero fossero gli elettori dell’UDC solamente, e non la collettività tutta), quanto per ciò che ha dichiarato: fare proseliti per il partito io lo chiamo campagna elettorale, non certo politica. Avesse piuttosto detto che aveva un brunch con un dirigente nazionale o un abboccamento in piscina con un onorevole, lo avrei magari capito.

UDC for dummies

agosto 1st, 2007 § Commenti disabilitati § permalink

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Dunque, c’è questo partito che dice di ispirarsi ai valori cristiani e lo fa affermando principi molto nobili, come “dagli al gay” o “dagli al drogato”…ah, no, quella è la Lega.

Ricominciamo.

Dunque, c’è questo partito che dice di ispirarsi ai valori cristiani e lo fa affermando principi molto nobili, come “non abbiamo niente contro gli omosessuali, basta che vivano castamente e nascosti in qualche spelonca” o “non abbiamo niente contro i tossicodipendenti, a patto che restino in carcere o vengano fustigati finchè non smettono.” Ecco, sì, grossomodo…

Questo partito si chiama UDC.
Si ritiene l’unico depositario dei valori cristiani (in realtà, cattolici: ma non ditelo a Casini, sennò ci resta male) ed è costituito da persone altamente morali, al di sopra di ogni sospetto.

Ricordiamo, in breve, come il perfetto uomo-UDC conduce la propria esistenza: egli

- frequenta la messa e segue pedissequamente i dettami del Cattolicesimo (almeno finchè c’è una telecamera nei paraggi)
- è strettamente eterosessuale (anche se ignora esattamente cosa questo significhi, visto che : vedi punto sotto)
- osserva la castità prematrimoniale
- si sposa una volta sola, in chiesa
- fa molti figli (può usare solo i “metodi naturali” per la contraccezione; perciò, potenzialmente “one shot, one kill”)
- non si droga (ma del bere non sappiamo, sebbene la Bibbia non riporti esempi molto edificanti: vedi Noè o le nozze di Cana)
- deve rispettare le leggi dello stato (“Date a Cesare ecc.ecc.”: anche se su questo punto, di solito il vero uomoUDC è un po’ evasivo)

Direte: che uomini probi! Che coerenza tra idee e azione! Quasi una vita monastica, la cui vera missione è lavorare per il bene della comunità dagli scranni del Parlamento.

Putroppo, però, la perfezione è solo di Dio, per cui anche questa accolita di probiviri è stata infiltrata da alcuni pubblici peccatori (finiti casualmente ai vertici del partito):

Pierferdy Casini: sposato con figli e divorziato, l’uomo ha avuto un’altra figlia (il figlio della colpa!) dalla sua concubina, che sposerà -in municipio- in autunno. Domanda: per la Chiesa è bigamo? Gli permetteranno di fare la Comunione?

Cesa, Mannino, Cuffaro: pluriinquisiti, discettano di giustizia e sulla moralità altrui

Cosimo Mele: figura straordinaria, che assomma in sè tutti i vizi che (apparentemente) gli uomini UDC vogliono combattere. Divorziato, vive con un’altra; è stato coinvolto in vicende tangentizie; la settimana prima dell’iniziativa farsa dell’antidoping agli onorevoli -imbastita dai suoi sodali-, ha pensato bene di farsi una seratina a luci rosse con due “signorine”, forse condita da un po’ di neve

Qualcuno potrebbe tacciarli di sepolcri imbiancati: ma noi, che sappiamo come la coerenza assoluta non esiste in natura, li diremo più bonariamente “confratelli che sbagliano”.

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