Falli di frustrazione

giugno 11th, 2010 § 1 comment § permalink

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Giornata di falli di frustrazione, quella di ieri: l‘IDV che occupa i banchi del governo, il PD che lascia l‘aula prima del voto, un gruppo di impavidi  che disperatamente cerca di incantare il premier, andando a leggergli la Costituzione sotto il balcone di casa (chissà, magari l’avrà presa come una serenata d‘amore). All‘atto pratico, 3-0 per il cavaliere: un goal all‘opposizione, un goal alla sedicente minoranza interna al Pdl, un goal all‘Italia intera. Difatti, di questi giorni di proteste vibranti resterà solamente il voto compatto del Senato alla cosiddetta “legge bavaglio“, contro la quale si è schierata la stampa tutta (a parte, forse, Minzolini: ma per sapere cosa ne pensa, bisognerebbe sciropparsi il tg1, ed io ne sono felicemente digiuno da almeno un anno, ormai), persino quei noti bolscevichi di Sky (listato a lutto, per l’occasione, il canale all news del gruppo Murdoch). Della ribellione dei finiani,  buoni solo a pestare i piedi invano, resta appena qualche distinguo e un accenno di possibili modifiche nel corso della prossima e ultima lettura del provvedimento, a Montecitorio: immagino non se ne farà nulla, visto come il grande capo ha sentenziato l’altro giorno. Tanto tuonò, che piovve, insomma.

Beh, per uno che lamenta ogni cinque minuti di non avere alcun potere reale, non c‘è male: pensa se potesse fare sul serio quel che gli pare.

Nel frattempo, non fai in tempo ad aprire il sito di uno dei grandi quotidiani nazionali, che lo trovi incorniciato da pervasivi e fastidiosissimi spot: le notizie sono compresse da un tripudio di colori, annunci e variegati cosini animati che svolazzano da una parte all‘altra dello schermo; ultimamente, la home page di repubblica è stata rimpicciolita, peggiorandone decisamente la visione, e ciò di certo per incrementare lo spazio a tali nuove forme di pubblicità. Questo per dire quanto bene stiano le imprese editoriali: dubito potrebbero sobbarcarsi le multe salatissime previste dalla nuova normativa.

Quindi, gente, sursum corda: un altro giorno radioso sta per sorgere nel paese di Silvioland, dove tutto va come deve andare e, nonostante si sia sempre tutti indignati, al prossimo turno ci precipiteremo ancora in massa a votare per il sire di Arcore.

Fuori dai denti

febbraio 20th, 2010 § 2 comments § permalink

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…non un post odontoiatrico

screenshot.9 Tanti anni fa, a viaggiare virtualmente nel corpo umano fu il prode Piero Angela. Ancora me lo ricordo mentre, novello Ulisse intrepido fin quasi alla temerarietà, balza come uno stambecco (e c’aveva 60 anni!) da uno dei giri cocleari all’altro per spiegare l’anatomia dell’orecchio interno. Allora il nobile scopo era farci letteralmente “vedere” i processi fisiologici nel loro immediato divenire, a partire dal funzionamento di un organo nel suo complesso fino a raggiungere il livello cellulare: un’opera di divulgazione di rara qualità e rigore scientifico.

Purtroppo la storia, secondo un noto aforisma di Carletto iomangioibambini (e non i gatti)  Marx, quando si ripresenta, lo fa sempre sotto forma di farsa: 1 capita così che l’epigono contemporaneo del buon Piero in questo viaggio meraviglioso sia nientemeno che l’uomo più lampadato d’Italia, Carlo Conti. Anche lui prestato alla pubblicità, anche lui prestato ad uno yoghurt dalle apparenti miracolose proprietà: che fortunatamente non sembrano riguardare la risoluzione dei problemi intestinali della Marcuzzi, altrimenti questo itinerarium in interiore corporis si sarebbe situato nei dintorni di quella che un altro spot definisce pudicamente “l’altra parte di te” (ah, il potere delle perifrasi!).  L’ennesimo latticino miracoloso è invece capace di “rinforzare le difese immunitarie” (addirittura): ed è per dimostrare scientificamente queste proprietà che il nostro abbronzato nocchiero ci invita, sornione, a seguirlo tra le fauci di un povero malcapitato giusto durante un assalto all’arma bianca da parte dei più temibili batteri del cavo orale (delle balle di sterpi?).

Non so cosa ne pensiate  voi, ma quando vedo Carlo Conti insinuarsi in quelle fauci virtuali, la mia segreta speranza è che la bocca ospitante sia colta da un improvvido, subitaneo spasmo di tosse (basterebbe anche uno starnuto, comunque)…

  1. da “Atlante delle citazioni usate per cattivi blogger: Volume 1 – Historia magistra vitae e altre fregnacce”

Brunetta e la pubblicità ingannevole

gennaio 24th, 2010 § 2 comments § permalink

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la nuova tariffa “You 4 Me” del Governo

ricchiepoveri Avete presente le pubblicità dei gestori telefonici, quelle che promettono “ADSL a 5 euro al mese”, “tutto senza canone”, “3 milioni di minuti gratis al mese verso tutti”? Quelle che poi, per capire veramente dove sta la fregatura della mega-offerta, devi andare a leggere con la lente d’ingrandimento le cosine scritte sull’angolo esterno del teleschermo o nelle insidiosissime “Note” occultate all’interno dei siti dei gestori? 1

Quelle apparenti inutili appendici, che in realtà celano il succo del messaggio, mi sono venute in mente oggi, allorché il portavoce del ministro Brunetta ha ritenuto necessario diramare una nota esplicativa di quanto asserito dal suo capo nel corso di Domenica In. 2

Nel prestigioso consesso pubblico, Brunetta aveva appena “lanciato” una nuova tariffa destinata ai “bamboccioni”: la “You 4 Me” . Niente di trascendentale, quasi tutti i gestori hanno una proposta simile nella loro offerta.  Questa la versione Brunetta:

Secondo me si deve agire sulle pensioni di anzianità, quelle che partono dai 55 anni di età. Facendo in questo modo si potrebbero trovare risorse che consentirebbero di dare ai giovani non 200 ma 500 euro al mese» ha spiegato il ministro, sottolineando che su questa proposta «è d’accordo anche il ministro Tremonti».

Si tratta di togliere ai meno poveri (i genitori), per dare ai poveri in canna (i figli): prendi 500 euro dalla pensione di papà e li consegni al giovane universitario per pagarsi la camera da fuori sede. La camera costa sempre 500 euro, ma vuoi mettere la soddisfazione di pagarla direttamente, invece di chiedere soldi a casa?

Subito dopo l’annuncio, sono venute le (dolenti) note (evidentemente i pubblicitari del Pdl si sono resi conto del rischio di una sanzione per pubblicità ingannevole): 3

«Qualsiasi intervento a favore dei giovani come i 500 euro di sgravi, detrazioni sugli affitti, borse di studio, prestiti d’onore, incentivi per autoimprenditorialità e altro, ipotizzati oggi dal ministro Brunetta su Raiuno, va realizzato, come ha ben precisato lo stesso ministro, senza aggravare in alcun modo il deficit di bilancio della spesa corrente». «Le risorse necessarie vanno quindi reperite intervenendo interamente sulle anomalie e sulle distorsioni del sistema pensionistico e di welfare che, come noto, dà troppo ai padri e quasi nulla ai figli». «Su questa e altre ipotesi a favore dei giovani il dibattito è aperto e il ministro Brunetta ne parlerà nei prossimi giorni con i competenti membri del Governo, a partire dai ministri Tremonti, Sacconi, Meloni e Gelmini».

  1. da leggere tutto d’un fiato: “offerta valida per i primi 6 mesi dall’attivazione di un contratto plurisecolare, soggetto al pagamento di una penale per rescissione anticipata pari al corrispettivo delle rate pendenti moltiplicate per il numero di peli del vostro cane”
  2. sebbene il luogo scelto dovrebbe già far dubitare della serietà delle proposte formulate
  3. da leggere, ancora, tutto d’un fiato

La strategia della serpe in seno (la politica ridotta a marketing)

dicembre 21st, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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Per aumentare gli abbonati senza dover muovere un dito, ultimamente quelli di Sky hanno deciso un’audace strategia, quella che definirei come della “serpe in seno”: ti allettano con un’offertona più o meno vantaggiosa, ma in cambio tu devi regalare ad un amico un abbonamento 1 a Sky. Ovvero: tu cliente diventi procacciatore d’affari per l’azienda Sky, la quale non deve nemmeno sprecarsi per fare le classiche telefonatine in giro. L’amico a cui tu fai questo “regalo”, nello scoprire che non è così disinteressato, forse lo gradirà poco: magari penserà, appunto, di essersi allevato una serpe in seno.

Evidentemente, però, per gli esperti del marketing selvaggio questo tipo di iniziative deve rivestire un certo fascino, se è vero che  il nostro Silvio ha appena proposto agli iscritti del PDL una cosa analoga: fate trovare sotto l’albero una tessera del partito alle persone cui volete bene. Che in tempi di tessere gonfiate, è in pratica un invito a delinquere –a proposito: ma è legale iscrivere uno ad un partito per procura?

Dunque, carissimi e sparuti lettori: non arrischiatevi…non è Carnevale, ancora.

 

  1. temporaneo e senza obbligo di attivazione

Dalla parte del consumatore?

novembre 3rd, 2009 § 1 comment § permalink

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Dunque: vi chiamate pomposamente “Altroconsumo” e fate pertanto gli alternativi per definizione. Dovreste essere l’estremo baluardo per il consumatore smarrito nella disfida contro le marche cattive. Nella vostra rivista dovrei trovare le risposte per difendermi dalle clausole scritte con inchiostro simpatico e dalle famigerate attivazioni non richieste dei gestori di telefonia.

Ma come potete chiedermi fiducia quando mi fate recapitare a casa (a proposito: quando mai vi ho chiesto nulla, io?) le classiche lettere con le proposte che non può rifiutare? Quelle da cui risulterei sorteggiato per una straordinaria offerta che include grossi sconti sull’abbonamento, più una vagonata di gadget tecnologici (chiaramente scopiazzature cinesi di prodotti molto blasonati) dalla evidente mediocre qualità? E quando, per nulla scoraggiati dal mio pur eloquente silenzio, ci riprovate  con una nuova missiva in cui mi rammentate come ancora per poco tempo potrà usufruire (io e io solo! che fortunato…) di queste strepitose condizioni con cui siete venuti a me? Cosa direste se, avendo ordinato al ristorante “purea di grano con crema di latte in fiocchi,” vi portassero semolino al parmigiano?

Fossi in voi, rivedrei quanto meno la politica di marketing. Questi mezzucci li usava già negli anni ‘80 quella piovra delle cassette postali incustodite che risponde al nome di Club degli Editori: la quale  -ero giovane!- allora mi fregò , ma almeno mi rese più scafato.

 

Possessioni elettorali

giugno 5th, 2009 § 1 comment § permalink

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Le disavventure della Democrazia

cornetta_retro_bluetooth1 Venerdì 5 giugno 2009, ora di pranzo: squilla il telefono.

 Numero privato: sarà quella del sondaggio di ieri. Alzo la cornetta, pronto a declinare qualsiasi richiesta.  Una voce suadente e melliflua inonda il mio canale uditivo: “Sono Pierferdinando Casini…bla bla bla…e volevo dirle che il nostro partito…bla bla…” “Ohibò” –dico fra me e me quasi atterrito- “che mi abbia sgamato leggendo il blog e ora voglia querelarmi?”

Ascolto meglio e scopro che la voce è registrata, recita una tiritera autoincensante di tipo elettorale. Siccome aborro l’uomo ed il suo seguito, provo a buttare giù. Nulla da fare: la voce rimane nella cornetta, sempre melliflua ma inesorabile. Che sia un miracolo dei piani alti? Lassù non permettono che un rappresentante così autorevole del pensiero cattolicista sia zittito in malo modo? Non bastava il roveto, ora usa pure la cornetta rovente? Mentre penso se conosco un esorcista per liberare la linea dalla possessione UDC, subentra una voce femminile che mi invita a pigiare il tasto 9 per non ricevere più comunicazioni siffatte: in men che non si dica, Pierferdy scompare.

Resta inevaso un quesito: questa strategia così invasiva gioverà alle sorti elettorali del partito? 

Differenze

maggio 3rd, 2008 § Commenti disabilitati § permalink

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Ronaldo si apparta con 3 trans…

…Oooh (pervertito)

La Tim gli revoca la sponsorizzazione.

Fosse andata così:
Ronaldo si apparta con 3 donnine facili…

…Eeeh (marpione)

Lo contattano per sponsorizzare profilattici.

—————-
Now playing: Kate Nash – Mouthwash
via FoxyTunes

I bastoncini del capitano

marzo 20th, 2008 § Commenti disabilitati § permalink

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Un grave lutto ha colpito il mondo dell’immaginario collettivo pubblicitario.
E’ morto Capitan Findus (che comunque aveva i suoi 84 anni).

Noi vogliamo ricordarlo così: felice insieme al suo collega di spot, l’attore che impersonava il pappagallo del tonno Palmera.

Fiaccati dalla grave perdita possiamo solo augurarci che l’ippopotamo blu della Lines stia ancora sguazzando nel fango di qualche palude africana. Sapere che anche lui ci ha lasciato sarebbe troppo.

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