Villaggio vacanze Italia (Muammar’s camping)

agosto 29th, 2010 § Commenti disabilitati § permalink

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Con una pervicacia che comincia a preoccupare, l’amico Muammar è tornato in ferie a Roma anche in quest’ultimo scorcio di agosto, con il suo corteo di amazzoni in divisa, cavalli berberi e capricci da divo. Ad attenderlo, ancora una volta, un piccolo harem di circa 200 ragazze (500 secondo la Stampa, ma la questura contesta il dato), assiepate davanti ai cancelli del’ambasciata libica. Come un anno fa, pure quest’anno le pulzellette hanno dovuto sorbirsi nientepopodimenoche… la lectio magistralis sull’Islam (da leggersi a mo’ di “la corazzata Potemkin!”) e  -immagino- su quanto bene faccia alla pelle delle donne: qualcuna si è lamentata, forse perchè le repliche non sono mai belle come la “prima”. Sollecitato da una domanda sull’ingresso della Turchia in Europa,  Gheddafi sembra abbia auspicato che tutto il nostro continente dovrebbe votarsi alla religione del Corano: peraltro, il leader libico dev’essere un abile missionario, se veramente gli è riuscito di convertire seduta stante almeno tre delle sue ospiti. Nel frattempo, che faceva il nostro sempiterno eroe, l’amico Silvio? Stranamente, disertava la muliebre adunanza per una sobria presenza a San Siro, dove il suo Milan strapazzava il Lecce 4-0. Ma come:  viene in campeggio il più illustre dei turisti e l’animatore più bravo del nostro villaggio vacanze se ne sta allo stadio?

A novembre dello scorso anno, scrivevo un post dal titolo “Metti una sera a casa Gheddafi.” Oggi che la farsa si replica, mi accorgo di avere un po’ la nausea per tutto questo: d’accordo, la ragion di stato il petrolio libico tripoli ormai nelle banche italiane e perfino nella juve gli accordi sugli sbarchi etc. etc. Però, insomma, qui si tratta di pagliacciate e pure di prese per i fondelli…

San Gennaro e le pensioni di invalidità

gennaio 17th, 2010 § Commenti disabilitati § permalink

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la satira della domenica

Il guaio di questa società secolarizzata è che non sa più accogliere la manifestazione del Divino nella vita di tutti i giorni, ma impone di razionalizzare ogni evento e di vedere il male anche laddove invece è la vera Fede, quella che sposta le montagne. 1

Così, invece di acclamare per le strade il nome di San Gennaro che, evidentemente, aveva fatto ‘o miracolo di ritornare la vista a 53 ciechi2 i tutori della legge (ormai tarlati fin nelle midolla dal verme illuminista) si limitano ad ipotizzare fantasiose truffe ai danni dello Stato.

Non ci credete? Ma leggete dunque da voi stessi:

Napoli: falsi ciechi che leggevano il giornale

Che dire? Tutt’al più, possiamo biasimare questi fratelli fortunati per non aver subito annunziato pubblicamente l’evento miracoloso; ma, ditemi voi, con i tempi che corrono a chi non farebbe comodo una pensioncina d’invalidità?

Insomma, San Genna’: siete sicuro di avere fatto o’ miracolo nel giusto verso? Non era meglio lasciarli ciechi e mandar loro un assegno più ricco?

 

  1. o ti fa ottenere un falso certificato di invalidità
  2. e ditemi voi quale oculista possa vantare tali risultati non dico in un anno, ma nella sua intera carriera

Metti una sera a casa Gheddafi

novembre 17th, 2009 § 1 comment § permalink

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Centinaia di modelle reclutate da una delle solite agenzie (hostessweb, nello specifico), con l’accortezza che siano giovani, carine e vestite in modo sobrio. Caricate su pullman (carri bestiame?) e portate a destinazione (no, non palazzo Grazioli, bensì l’ambasciata di Libia). Ricompensa: una cena-buffet, 60 euro di gettone, una copia del Corano e un incontro con il mitico Muammar Gheddafi.

 

«Cercan­si 500 ragazze piacevoli, tra i 18 e i 35 anni, alte almeno un me­tro e 70, ben vestite ma, rigoro­samente, non in minigonna o scollate», è stato il messaggio dell’agenzia, che ha offerto ad ognuna un «gettone» di 60 eu­ro. Per fare cosa? «L’obiettivo è avere alcuni scambi di opinione e donare omaggi libici», chiari­va la «lettera d’ingaggio».

 

Ma non si tratta di un festino: è l’ora di religione coranica in salsa libica. Un giorno una lectio magistralis, il giorno dopo un botta e risposta con il più famoso dei sosia di Micheal Jackson. Argomento unico: l’Islam.

Pensate all’invidia dei poveri docenti cattolici: costretti ad entrare in classi dove molti nemmeno li vorrebbero, ridotti a far la guardia ai crocifissi e a parlare di droga e castità a sbruffoncelli che intanto fanno i compiti per la lezione successiva. A casa Gheddafi invece si fa la fila per entrare e farsi indottrinare su diritti e doveri della donna musulmana e sulla necessità della conversione. Addirittura ci si affolla per il casting online come in un grande fratello islamico: pure con un certo successo, se è vero che molte delle invitate si sono dichiarate lusingate per l’opportunità ricevuta. Ogni cosa ormai è un happening, un evento mondano di cui gloriarsi al prossimo aperitivo.

Alcune perplessità assortite:

- ai fini di una completa parità di genere, c’è differenza tra provinare le escort regalando loro ciondolini a foggia di farfalla e indottrinare le hostess regalando loro il Corano?

- le donne più basse di 1.70, di oltre 35 anni o meno piacenti non sono degne di ascoltare le parole del Profeta?

- da 1 a 10, quanto debbo credere che tutta questa pagliacciata abbia come scopo il proselitismo religioso?

- non c’è una signora Gheddafi che possa scrivere una lettera ai giornali parlando di ciarpame senza pudore?

- …e una mamma Gheddafi, da avvertire della nefasta influenza che Silvio ha sul suo pargoletto libico?

 

Savonarola

settembre 7th, 2008 § Commenti disabilitati § permalink

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Ovvero: della fine del mondo per colpa di un bosone

Forse non lo sapete, ma il mondo potrebbe finire molto presto.
Prestissimo, anzi.
Mercoledì.
Tutto per colpa del bosone di Higgs, la particella che ognor si cerca, ma mai si truova. Almeno fino ad ora. Perchè dopodomani, nelle viscere della vecchia Europa, un acceleratore di particelle dalle dimensioni colossali provocherà una collisione così potente da sprigionare un little Big Bang, quasi un figlioletto della scintilla che diede origine all’Universo. E forse rivelerà tracce del famoso bosone. Bello e affascinante, nevvero?

Purtroppo secondo alcuni studiosi questo processo potrebbe determinare un piccolo ma fastidioso inconveniente: un buco nero in grado di ciucciarsi almeno il nostro pianeta. Magari di là, oltre le tenebre, ci troveremmo Dio in persona, con la sua barba bianca e tutto il codazzo dei santi in abito di gala. Ma diciamoci la verità: quanti sarebbero disposti ad andare a vedere? Perchè se invece ad attenderci festante fosse il buon Lucifero? Sta finalmente arrivando il castigo per tutti i nostri umani peccati? C’è qualche avventista dell’ennesimo giorno pronto a spiegarci le procedure da adottare in tale frangente? Mai come in questo caso calza a pennello la frase lo scopriremo solo vivendo.

Immagino che dovrei essere terrorizzato alla prospettiva della fine del mondo. Invece la cosa non mi crea angoscia alcuna. Sarà pure perchè sono un miscredente patentato e di gente che grida al lupo ce ne sta in abbondanza ogni benedetto giorno, ma insomma la prospettiva di rottamare questo mondo marcio e sofferente un po’ mi stuzzica.

P.S.: Oops, scusate: m’è uscito fuori il Savonarola! In genere lo tengo nascosto in fondo alla capa, non so come ha fatto ad evadere. Ora lo agguanto e gli rimetto la camicia di forza.

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