Urge agenzia di selezione del personale

febbraio 19th, 2011 § Commenti disabilitati § permalink

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cicala3Nel maldestro spettacolo di onorevoli piroettanti da un partito all’altro a seconda delle previsioni meteo (oggi piovaschi diffusi al Centro, domani grandine all’altezza di Terzo Polo; sereno variabile a Destra, con possibili uragani alle viste nel mese di aprile; attenzione alle burrasche nel territorio padano attorno al 17 marzo; si segnala nebbia fitta a Sinistra) di cui siamo allibiti spettatori, a far specie sono la sconcertante assenza di una qualsivoglia -anche rudimentale- visione politica e la pochezza intellettuale (o forse dovrei dire intellettiva) di queste cicale, pronte ad accordare il loro canto incerto su quello del solista che, di volta in volta, stona di più.

 

Specchio e cerone

maggio 28th, 2010 § Commenti disabilitati § permalink

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NarcisoIo credo, in fin dei conti, che ieri Berlusconi fosse in buona fede, quando si è lasciato andare alla raggelante battuta su Mussolini e i gerarchi:

“Chi è nella posizione di capo del governo di potere vero non ne ha praticamente nulla. […] Oso citarvi una frase di colui che era ritenuto un grande e potente dittatore, e cioè Benito Mussolini. Nei suoi diari ho letto recentemente questa frase: "dicono che ho potere, non è vero, forse ce l’hanno i gerarchi ma non lo so. Io so che posso solo ordinare al mio cavallo di andare a destra o di andare a sinistra e di questo devo essere contento". Quindi il potere, se esiste, non esiste addosso a coloro che reggono le sorti dei governi dei vari Paesi.”

[Mode Francesco Alberoni ON]

E’ un po’ il problema di tutti i narcisisti: ogni giorno si guardano allo specchio e si trovano più belli (oppure si asfaltano la pelata e la faccia per convincersene). Vanno in ufficio e notano quanto sono bravi, come spiccano rispetto alla mediocrità dei colleghi. Sanno che il loro capo non vale niente, loro sarebbero capaci di fare molto di più in meno tempo. Se qualcuno li coglie in fallo, non si capacitano di poter sbagliare: anzi -si rincuorano subito- non è stato loro l’errore, ma sempre di altri che non hanno capito o sono in malafede. Magari alle regole ci credono, sempre però finché si applicano agli altri: per loro vale un codice differente, perché sono più bravi. 

[Mode Francesco Alberoni OFF]

 

Tornando a noi (a lui): Berlusconi non mira a fare il dittatore, ma –qualora richiesto- temo non avrebbe il cuore di rifiutare. Come è convinto che sia verità quanto afferma  dicendo che, con lui allenatore del Milan, la squadra avrebbe vinto il campionato, così pure crede (a modo suo, ovviamente) nella democrazia e nel valore della libertà (mai parola fu più svuotata di significato, di questi tempi).  Purtuttavia, se a chiedergli di fare un passo avanti fosse se stesso, potrebbe magari consentire un’eccezione: “uno così bravo, dove lo trovo,” si direbbe, “Non posso lasciarmelo scappare!” E resterebbe ancora convinto di sacrificarsi “per il bene del paese.”

Sondaggismo Schizoide Acuto (SSA)

gennaio 14th, 2010 § Commenti disabilitati § permalink

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Pandemie dei nostri giorni

Apparentemente una testata giornalistica, oggidì, non può definirsi tale senza i fantomatici “sondaggi”: le domandine sceme sui fatti del giorno. Sceme e tendenziose, aggiungerei. Al punto che mi sembra ineludibile tentare di  tracciare un quadro nosograficamente esaustivo di quella che è ormai una vera e propria patologia: il Sondaggismo Schizoide Acuto.

 Definizione: trattasi di una variante grave e degenerativa di Sondaggismo Compulsivo Cronico (SCC). Al contrario del SCC, una nevrosi classica che spinge il paziente, allo scopo di sedare in via momentanea le proprie ossessioni di controllo sul reale, a servirsi in maniera continua e compulsiva di sondaggi sfornati da qualsiasi agenzia presente sul territorio, il Sondaggismo Schizoide Acuto  (SSA) costituisce una vera e propria psicosi delirante: il paziente si distacca del tutto dalla realtà, realizzando di fatto uno stato allucinatorio in cui egli stesso produce falsi sondaggi senza alcun metodo nè rigore scientifico.

Epidemiologia: patologia oggi endemica e dall’incidenza in continuo aumento, particolarmente diffusa in tutte le redazioni giornalistiche (da quelle di risonanza nazionale ai garage dove si confezionano i notiziari di quartiere) e nei vari direttivi di partito.

Casi clinici esemplari: “Cari amici in ascolto, oggi il nostro sondaggio vi chiede di esprimervi su un tema scottante:

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La via semplice alla mente umana…

dicembre 15th, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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…e i guasti che causa il percorrerla

capro espiatorio Chi semina vento, raccoglie tempesta; ma anche chi semina fiori, spesso tempesta lo coglie. Se hai qualcuno da odiare, il mondo è più semplice e, in definitiva, fa meno paura. Perché il tuo nemico, la fonte dei tuoi guai, ce l’hai davanti agli occhi: sai da dove vengono le minacce per la tua vita, per la tua sicurezza. Che quelle minacce siano reali oppure no, poco importa: per la nostra mente, reale è quello che essa si figura sia tale, non esiste alcuna “nuda cronaca”. 

Compito di chi ha un po’ di sale in zucca e conosce queste dinamiche psicologiche elementari dovrebbe essere quello di favorire la riflessione ed il dibattito, non di fomentare le paure o di scagliarsi contro singoli o vaghe pseudocategorie di persone da additare alla folla come capri espiatori: Berlusconi (ma anche Prodi, quando governava), i rom, gli immigrati, i comunisti, i fannulloni, i terroni, i giudici, i social network -e chi più ne ha, più ne metta.

Il fatto è che pensare costa tempo e fatica, non garantisce il successo immediato e, anzi,  spesso fa perdere voti: lussi che, oggi come ieri, nessuno sembra volersi concedere.

 

Il Barbarossa e la padanità percepita

ottobre 15th, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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Nascita di un epos? Ai postumi…

1217605331757_barbarossa6 Vivo in Veneto e vi assicuro: non esiste nessuna, ma proprio nessuna padanità. Almeno, io non l’ho mai veduta, nè tantomeno la sento quando incontro qualcuno per strada. Tanto per cominciare, di Alberto da Giussano qui a nessuno è mai importato un fico secco; figurarsi cosa ce ne cale dei lombardi coi carretti o coi  carrocci, poi.

Da queste parti magari trovi rimpianto per i giorni dei dogi de venessia: perchè il leone di San Marco è proprio un bell’oggettino e sul gonfalone della  regione fa la sua figura.

Se ti sposti a Trieste incontri invece parecchi nostalgici dell’Austria e di Cecco Beppe: giusto per quell’idea di precisione e rigore che promana dal citare la vecchia burocrazia asburgica.

Ma gente che si sente padana, boh?

Prima dell’opera di Virgilio, immagino che nemmeno i Romani contemporanei di Augusto fossero consci della loro presunta discendenza da Enea e Ascanio detto Iulo: per far nascere un mito non è necessario che le vicende da cui lo si trae siano molto note. Basta un caso esemplare col topico fondo di verità da infarcire tramite una serie di variazioni funzionali ai propri scopi. Per cui il barbarossa_fortunaBarbarossa” di Renzo Martinelli, al di là dei suoi (molto opinabili) valori artistici, segna un deciso balzo di qualità nel pensiero leghista: più delle pagliacciate con l’ampollina sul sacro fiume, la storia dei lombardi contro l’Impero (non sarà Roma ladrona, ma comunque si tratta di un invasore nominalmente Romano) pare dar forma, sostanza e colore ad un popolo reale. Che poi questo popolo non esista nei fatti, diventa secondario. Se si cerca la nascita di un epos, può bastare la padanità percepita a farlo sbocciare. La storiografia, magma in continuo divenire, tra una trentina d’anni potrebbe perfino accettare come almeno plausibili queste che ora ci paiono vulgate eretiche da druidi a carnevale.

Orrore in Val Padana, insomma.

Belpietro, ovvero Padre Pio

ottobre 2nd, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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Come riuscire razionalmente a spiegare la contemporanea presenza di Maurizio Belpietro ad AnnoZero e a Porta a Porta, ieri sera? Grave cimento, ma necessario. Qui di seguito, le ipotesi maggiormente plausibili.

 

Pio 1. Ipotesi mistico-teologica: Belpietro è Padre Pio. Oltre al dono dell’ubiquità, del frate di Pietrelcina possiede difatti lo sguardo torvo e la glaciale cattiveria; alcuni giurano che il suo arrivo in studio è sempre preceduto da uno strano (non del tutto piacevole, a dirla tutta) profumo. Già approntate una serie di puntate monografiche di Porta a Porta sui miracoli del direttore di Libero. Bruno Vespa attende impaziente la comparsa delle stimmate per poter annunciare in diretta la sconvolgente rivelazione a tutti i fedeli. 

 

High 2. Ipotesi storico-mitologica: Belpietro è un Highlander, un immortale dotato di poteri paranormali e privo di sentimenti umani. Pensateci: non invecchia, è comparso improvvisamente  un giorno in televisione dal nulla cosmico, può teletrasportarsi da un luogo all’altro. Nei secoli passati è stato Leonida, Ponzio Pilato, Savonarola, Cagliostro, Rasputin.

 

termi 3. Ipotesi tecnologica: Belpietro è un terminator, un androide. Anzi, si tratta di una famiglia di androidi. Presenti in diverse copie nei sotterranei della Rai e negli scantinati di mediaset e la7, i Belpietro vengono attivati e aggiornati subito prima di una trasmissione di cartello (a Viale Mazzini, ad esempio,  hanno un funzionario apposito in quota PDL addetto alla bisogna). Attualmente i Belpietro integrano il software iPolemos X (release 10.2, “Iena Ridens”), che ha introdotto una nuova modalità di gestione dell’intelligenza artificiale, in grado di attaccare istantaneamente qualsiasi interlocutore senza incremento dei parametri di calore interno e pressione idraulica (con un guadagno netto di prestazioni del 15% ed un calo dei consumi del 33%, molto apprezzati in tempi di economia verde). 

 

bolt 4. Ipotesi podistica: Belpietro è Usain Bolt, ma in più dopato. Nel momento esatto in cui su Anno Zero è calato il sipario, lui è scattato dai blocchi di partenza. Con la rapidità dell’antilope e senza scomporsi nemmeno un capello, è giunto nello studio di Porta a Porta. Nel fare tutto ciò, ha infranto il precedente record dei 110 a ostacoli per adulatori di premier, ancora detenuto da Emilio Fede.

 

Si accettano altre ipotesi, purchè motivate.

 

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Silvio a Canossa

settembre 26th, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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Elemosina a Fiumicino

Scena: papa Benny16 a Fiumicino, in procinto di imbarcarsi per Praga. Mentre discorre con padre Georg, viene urtato da un omino in doppiopetto, che si scopre essere Silvio Berlusconi (da ore acquattato in attesa del Santo Padre).

afp_16817659_15560 Dunkue, Padre Georg…Padre Georg? Dove stare padre Georg? Ah, eccoti kua. Hai detto posto vicino finestrino, ja? Non vorremmo scendere dall’aereo più bianco della tunica…hai preso appunti zu nostro diskorso di ieri kontro diforzio? Che poi ci facciamo enciclika…

Oops….cribbio, faccia attenzione a dove mette i piedi! Lei non sa chi…

…Per barba di Maomet… Lei non za chi ziamo Noi, piuttosto! Oh, fedi, si parla del diafolo…

Cribbio, Santità! Mi avete riconosciuto? Sì, sono il presidente del Milan, la squadra più titolata del mondo! Pensi che abbiamo vinto non so più quante coppe dei campioni e…

Feramente noi intentevamo parlare del fatto che vivi in peccato mortale, figliolo. Non hai sentito kose ke noi detto ieri a vescovi brasiliani?

Ehm, sì, mi hanno riferito. Ma non volevate certo alludere a me che, consentitemi, sono il migliore dei genitori passati sulla terra dai tempi di Adamo ed Eva! Pensate che i miei nipoti mi chiamano nonno superman!

Tu kredi ke noi zia papa polacco! Nein, papa polacco! (…oops…Skusa Karol…) Con papa tedesko molto più importante komportamento zezzuale e famigliare…Per esempio, figliolo, zekonto te ki è più pekkatore tra padre ke usa cinghia su moglie e figli e padre amorevole che diforzia?

Cribbio, il padre che picchia moglie e figli, Santità! Quale cosa più abietta di picchiare…

Nein, nein! No, karo figliolo, kome puoi penzare di ottenere nostro perdono per tue marakelle zezzuali se non askolti nostre parole! Non ti hanno dunque riferito kuello ke abbiamo detto ieri su diforzio! Diforzio fa tanto male a bimbi, kosa vuoi ke siano due o tre skudisciate ogni tanto?

Ma, Santità, sono qui proprio per ottenere il vostro perdono. Pensate che vi attendo da ieri sera, accampato in aeroporto. Ho dovuto dormire sulle seggiole della sala d’aspetto! Pensate che sono l’uomo di fede più pio che sia vissuto sulla terra dopo -anzi alla pari con- San Francesco!

Nein, figliolo! Tu kui zolo per telekamere! Per far federe a tuoi elettori ke papa ankora ti parla! Tu rikorda molto Enrico IV a Canossa…ah ah ah…Parlate tanto di laicità dello stato, di intipendenza da religione…e poi kapiti kua con le pive nel sakko. Kvesto ci mette di molto buon umore. Ah, ah, ah…

Ma, Santità, è solo la mia coscienza…

Ti ho già detto…noi non papa polakko! Facciamo kosì… noi fa finta ke abbiamo afuto bello kollokuio inzieme oggi; tu promette di abolire intanto testamento biologiko…poi anke aborto e diforzio…

Ma…

Non zubito, piano piano…

Oh, grazie santità…Se non fossi il più grande capo di stato che l’orbe terracqueo abbia mai avuto dai tempi di Hammurabi direi che voi siete…

Va bene, basta lekkinaggio…Ora va’ pure figliolo… Padre Georg… diffondiamo subito notizia di nostro pikkolissimo kollokuio con presidente più pekkatore da tempi di Giuda….ma non definire kosì, skrivi solo presidente del konsiglio.

 

Quattro passi nell’abbrutimento

settembre 24th, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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Lungo post, a potenziale rischio gastrite.

Subito, alcune premesse:

1. vivere è difficile per chiunque e ognuno s’arrabatta come può

2. il concetto di dignità non vale per tutti allo stesso modo, nè può trovare definizione univoca

3. ogni scarrafone è bell’ a mamm’ soja (chiedo venia per la trascrizione)

A fronte di tutto ciò, debbo confessare che certi accadimenti tendono a farmi rivalutare le profezie dei Maya sul 2012. Sono inciampato in questo sito, mot0re di un’iniziativa cui non volevo (per decenza) credere:

Silvio per il Nobel

Sì, il Silvio in questione è Lui; e sì, il Nobel in questione pure: nella fattispecie quello per la pace.

Silvio Berlusconi Nobel

Sito ufficiale per la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace 2010

In un Paese in cui la nomination è ormai la misura di tutte le cose, tanto da costituire il fulcro di un impero televisivo in continua espansione e fornire un significato all’esistenza di ormai parecchi individui, dev’essere parsa naturale  la candidatura del nostro re Mida al premio per eccellenza. Che poi l’effetto presso gli accademici di Svezia possa essere uno scompisciarsi generale con pianti e ululati di risa non deve aver costituito motivo sufficiente di cautela per le menti che stanno dietro l’ambizioso progetto. Certo stupisce osservare individui così allegramente annichiliti da non rendersi nemmeno conto delle enormità che partoriscono.

Finalmente un italiano: Silvio Berlusconi

Il Premio Nobel per la Pace non è mai stato assegnato ad un italiano dal 1907 ad oggi. E’  finalmente venuta l’ora di sfatare un tabù che dura da più di cento anni, ovvero da quanto nel 1907, ad aggiudicarselo fu Ernesto Teodoro Moneta.

Alla corsa per l’ambito riconoscimento si sono succeduti, in questi anni numerosi politici e capi di Stato, tra i quali potremmo citare, Yasser Arafat, il presidente della Corea del Sud, Kim Dae-Jung, l’ex presidente americano, Jimmy Carter, ed Al Gore. 
Oggi crediamo che, anche, l’Italia meriti di ricevere tale riconoscimento, e di essere degnamente rappresentata da Silvio Berlusconi, per il suo indiscusso impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale.
Il 26 maggio 2009, dalle ore 10:30 alle ore 18:30, in Piazza di Pietra a Roma, il Comitato della Libertà ha dato avvio alla raccolta delle adesioni alla candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace.
La raccolta delle adesioni si concluderà il 16 gennaio del 2010 in Amalfi.

 

E allora sfatiamo questo tabù! Naturalmente il comitato promotore non poteva non chiamarsi Comitato della Libertà.* Sulla sussistenza del  fantomatico e indiscusso (nientemeno!) impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale del Nobel in pectore vorrei limitarmi a scrivere tre sole parole: respingimenti in mare. Invece i cinque geni coinvolti nell’organizzazione ci tengono a sottolineare le motivazioni che li hanno mossi:

Silvio Berlusconi ha rinsaldato il legame con gli Stati Uniti, ha mediato nella crisi in Georgia dell’agosto 2008, e tra USA e Libia, ha svolto, inoltre, un ruolo riconosciuto e autorevole per giungere a una pace duratura tra Israele e Palestinesi, ha ricreato tra Stati Uniti e Federazione Russa lo stesso clima di dialogo e di amicizia che era sfociato nel vertice di Pratica di Mare del 2003, e che pose definitivamente fine alla Guerra Fredda.

Che mondo sarebbe, senza il carisma illuminato del presidente Berlusconi: ha posto definitivamente fine alla guerra fredda!

Testimonial d’eccezione è tale Loriana Lana, che apprendo essere una sorta di Mogol in gonnella: nel suo curriculum vanta diverse collaborazioni con artisti di rango, oltre all’attività a quattro mani con Silvio per alcune Apicellate. Dopo il pezzo immortale “Silvio forever sarà”* Loriana ha scritto “la pace può” :

 

La pace può
ripeterò
queste parole senza smettere
E il vento penserà a diffonderle
e il mondo ascolterà
La pace può
guarda anche tu
l’Abruzzo si risveglia incredulo
la neve e il sole
che s’incontrano
e la tua mano è qua
C’è un Presidente
sempre presente
che ci accompagnerà

Siamo qui per te
cuore e anima
un Nobel di pace
Silvio grande è
Siamo qui per te
coro unanime
un’unica voce
Silvio Silvio grande è

La pace può
miracolo
la guerra è stata solo un incubo
voglio un abbraccio che sia unico
e dove sei sarò
C’è un Presidente
sempre presente
che ci accompagnerà

Siamo qui per te
cuore e anima
un Nobel di pace
Silvio grande è
Siamo qui per te
coro unanime
un’unica voce
Silvio Silvio grande è

 

Insomma, a leggere queste parole (ma vi invito ad ascoltare l’audio, perchè l’inserto lirico Bocelli-style Silviosilviograaaandeèèèèèèèèèèè fa accapponare la pelle) uno pensa che magari dovrebbero cominciare a bocciare anche all’asilo.

 

*dalla punteggiatura, ad occhio e croce

**da cantare sulle note della sigla del cartone animato Nanà Supergirl: “Silvio forever sarà, Silvio realtà, Silvio per sempre, Silvio fiducia ci dà, Silvio per noi, futuro e presente.” “Nobile e giusto, tu piaci per questo…” “Silvio è il carisma che ha, il leader che sa, la genialità… perché Silvio forever sarà”.

 

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Impiccalo più in alto, Ghedino

settembre 4th, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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Strategia, la definisce il Corriere:

screenshot.3

In qualunque modo la si voglia intendere, ha ragione l’avvocato: il Cavaliere è potente, molto.

Saremmo di fronte, insomma, solo ad una questione di lesa virilità:

Bisognerà accertare se Berlusconi è potente, come lui lascia intendere quasi ad ogni comizio, o impotente. «Ho capito. Vuol sapere se noi dovremo fornire prove? No, noi assolutamente no. La controparte, semmai, se crede…».

Querele a profusione, intimidazioni a mezzo stampa e tutto perchè hanno messo in dubbio che il nostro Re (delle) Sole possa fisicamente fungere da utilizzatore finale?Da questa surreale intervista a Ghedino, ricaviamo qualche lezione importante.

La prima lezione è che gli scudieri andrebbero scelti meglio: altrimenti appena allenti un po’ il morso, sparano fesserie come raffiche di mitraglia, con conseguenze spesso disastrose.

Cosa dire, ad esempio, dell’ultima Capezzonata?

(ASCA) – Roma, 3 set – ”C’e’ da immaginare che la scelta di Dino Boffo – e quella del suo editore che l’ha immediatamente accettata- sia stata sofferta e difficile. Cosi’ come sofferti e difficili devono essere stati questi giorni per Boffo, che merita da parte di tutti umana comprensione”. Lo afferma il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, il quale aggiunge: ”Ma cio’ che e’ politicamente, culturalmente e politicamente inaccettabile e’ l’attacco sferrato dalla sinistra contro Vittorio Feltri”.

O della gaffe sesquipedale di Gasparri (vorrei dirla tracotanza, ma non penso lui capirebbe)?

"Non so quale sarà la pronuncia della Consulta sul Lodo Alfano ma noi supereremo un eventuale giudizio negativo". Lo ha detto il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri parlando alla Summer School della Fondazione Magna Carta a Frascati. "Avremo un avvocato, un Ghedini o Ghedoni – ha ironizzato Gasparri – che troverà un cavillo…".

La seconda lezione riguarda il merito della questione e concerne l’arte del depistaggio mediatico: avvocato Ghedini, lei dice che la querela a “l’Unità” vale a fugare i dubbi sulla virilità del Premier:

«È stata l’Unità a tirar fuori i problemi di erezione di Berlusconi».

Mi consenta: è una balla. Il primo a sostenere che Silvio avesse dei problemi al pennone fu, difatti, Vittorio Feltri: l’Unità si rifaceva a quanto egli aveva dichiarato dopo lo scoppio dello scandalo escort. Perciò andrebbe querelato l’attuale direttore de “il Giornale”.

Gossip di Nera

aprile 24th, 2009 § 2 comments § permalink

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Un po’ tutti i giornali danno ampio risalto alla laurea con lode  conseguita in carcere da Erika diErikaeOmar: tesi su Socrate (buon compagno di viaggio lungo la via di un Pensiero in riparazione). Immagino che in questi anni la ragazza abbia fatto anche altre cose (ricordo una celebre partita di pallavolo immortalata in televisione per giorni); magari una volta ha avuto l’influenza o, chessò, ha completato un percorso di analisi sul male compiuto.

Siccome spesso mi sfugge il senso ultimo delle azioni umane, mi domando quale risultato produce, sotto traccia, questo genere di Informazione. 

La Stampa, ad esempio, riporta la notizia (?) con una nuance vagamente inquietante:

Orrore-tesi

Dall’orrore alla tesi: cosa vuol dire? Forse che una persona sta riuscendo ad emergere dal suo abisso interiore (e dunque ci raccontano una notizia)? O magari che andare a sfruculiare oggi nella vita di questa sventurata ci permetterà di lamentare domani il lassismo della giustizia quando otterrà di lasciare la detenzione (e dunque ci raccontano un pettegolezzo da bar)? Ricordando come è stata trattato l’episodio della partita di pallavolo più sopra menzionato, opterei per la seconda ipotesi.

Cosa ne pensate, sparuto gruppo di lettori?

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