Gelmini maestra di taglio e cucito

febbraio 4th, 2010 § 6 comments

Sono proprio commosso, amici cari. Oggi è nata la nuova “riforma epocale” della scuola superiore (di cui già avevo scritto qui, per chi volesse annoiarsi): in realtà, tutt’al più uno sforzo di riorganizzazione dell’esistente. Un’opera di taglio e cucito che mescola pezze di tessuti diversi (la vecchia seta Moratti, l’impalpabile lino Fioroni e perfino la grezza lana Berlinguer), per realizzare un patchwork di dubbio gusto e scarso valore culturale.

 portogruaro_porto_fluviale

Frattanto nel mondo reale, proprio qui a Portogruaro, capitano cose siffatte (da “il Gazzettino” di oggi):

 

Scuole senza soldi: studenti a casa

Scuole portogruaresi in ginocchio, genitori pronti a manifestazioni di protesta. All’istituto professionale Luzzatto si è svolto l’altra sera un vertice tra i dirigenti scolastici e i presidenti dei Consigli di circolo e di istituto di tutte le scuole del Portogruarese. Un primo faccia a faccia per capire come affrontare assieme la grave situazione finanziaria in cui versano tutte le scuole.[…]

 

In due parole, le scuole hanno pagato le supplenze dello scorso anno con i propri avanzi di cassa, in attesa di ricevere dallo Stato i contributi dovuti. Il quale Stato, venuto a conoscenza della cosa, ha semplicemente fatto questo ragionamento: bene, visto che i soldi li avevate già, io non ve ne do altri. Ah, poi:  per quest’anno vedete di risparmiare ancor di più. Ergo: niente supplenze, se non per le scuole “ricche”. E magari anche niente pulizie. 

Come questo possa coniugarsi con la millantata attenzione all’educazione dei nostri giovani  e con l’impegno a far sì che gli studenti italiani raggiungano i livelli di quelli europei, non arrivo a comprenderlo.

 

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§ 6 Responses to Gelmini maestra di taglio e cucito"

  • Dario scrive:

    Bel, post, anche se manca di ganci ;-)

    La cosa che mi ha colpito, cosi’ a freddo, di questa riforma (va’ a sapere perche’ mi abbia colpito questa notizia minore) e’ che hanno abolito la geografia.
    Sara’ che la geografia e’ la materia che piu’ mi ricorda la scuola in se’. Che’ dovrebbe insegnare com’e’ fatto il mondo (anche se, oggettivamente non e’ sapere a memoria il nome della capitale del Burundi che lo fa capire).
    E’ che la geografia mi e’ sempre piaciuta un casino. Che ho sempre fantasticato dove andare e cosa visitare, per capire la cultura locale e farmi un’idea del perche’ in certi posti il problema principale sia come tirare a campare fino a domani, mentre noi ci preoccupiamo della riforma della scuola.
    La verita’ e’ che la cultura e’ tanto necessaria all’uomo quanto il pane e l’acqua. Fortunatamente noi abbiamo pane ed acqua in abbondanza. Ma forse ci vuole qualcuno con un po’ piu’ di cultura della Gelmini per fare un discorso del genere.

    Mi sono chiesto anche se non fosse proprio questo lo scopo. Aboliamo la scuola, la cultura, cosi’ aboliamo anche i cervelli. Riempiamo la pancia alla gente di frottole e cosi’ combattiamo il mondo.

    Nel frattempo mi chiedo anche che diavolo stia facendo la sinistra.

    Ah, la capitale del Burundi e’ Bujumbura.

  • Dario scrive:

    “Combattiamo il mondo”
    Ho sbagliato… abbi pieta’… non mi sono ancora svegliato del tutto. “Controlliamo il mondo” e’ quel che volevo dire, e per “mondo” intendevo l’elettorato.

  • Artemisia scrive:

    Dario fai lo spiritoso, eh?

    Si’ questa della geografia aveva colpito anche me. Infatti l’avevo letta su un altro blog dove erano citate un paio di petizioni. Mi pare di aver capito che l’abbiano reintrodotta ma solo ai tecnici.
    Concordo comunque con la tua analisi: ci voglio ignoranti. O meglio, preparati solo per quello che puo’ servire sul lavoro. Il resto servirebbe solo a farci ragionare e cio’ e’ pericoloso.

    Riguardo ai tagli, vi ricordate che un tempo alle medie il latino era materia facoltativa ma comunque inserita nell’orario scolastico? Beh, ultimamente era diventato sempre facoltativo ma da fare il pomeriggio qualche ora per chi era interessato e comunque sempre gratuito.
    Ieri e’ arrivato l’avviso dalla scuola di mio figlio: per chi vuole fare latino il pomeriggio deve pagare dai 50 ai 70 euro. Passare alla cassa prego.

  • Verrocchio scrive:

    Beh, che dire: intanto grazie mille a entrambi per aver aderito al mio “appello” pro commenti…mi sa che, invece che nel post, ho piazzato un gancio in un altro blog!

    Caro Dario, non sono mai andato d’accordo con la geografia, ma riconosco che sia una materia importante: se la sapessero insegnare sarebbe meno invisa, credo. Perchè conoscere la geografia aiuta a capire la storia e l’economia e ti fa sentire uomo del mondo, ma non può essere materia da imparare a memoria come un poema.

    Sul motivo di queste riformine ottuse e senza prospettive, tenderei a paensarla come Artemisia: non è tanto che ci vogliono incolti, ma è che sono incolti loro, per cui pensano solo a come rendere la scuola utile a far “danè”…

    Tristissimo quello che riferisci sulle ore di latino a pagamento, Arte: emblematico, purtoppo, di quanto riportavo nel post (i corsi pomeridiani la scuola se li deve pagare da sè).

  • Artemisia scrive:

    La geografia è sempre stata la cenerentola delle materie (vedi vecchio mio post:
    http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/10/la-cerentola-delle-materie.html ) cioè fatta poco e male. Invece penso che, se fatta bene (con collegamenti all’attualità, alla storia, all’economia, ecc.), possa essere proprio una materia che “allarga” la mente.

  • Dario scrive:

    Trovo che sia davvero straordinario…

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