Della burocrazia Celeste

marzo 18th, 2009 § Commenti disabilitati § permalink

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Ovvero: corollario al post precedente

 

26 torcello Oggi mi veniva un po’ da ridere a pensarmi, nel giorno del Giudizio Universale, interrogato dal Padreterno sul buono o cattivo uso del preservativo fatto in vita. Certo dopo quel dì ci sarà l’Eternità, ma pensatevi la gente in coda in attesa del suo turno! Questi, nudi e crudi tutti in piedi; mentre tu, al cospetto della cattedra divina, a disquisire con un filo di voce se quella volta con tua moglie sulla lavatrice lei era in un periodo fertile e quindi il preservativo ha impedito una potenziale fecondazione (e mica puoi contraddire, chè l’interlocutore è onniscente e verace per definizione), aggiungendo un altro gradino alle scale della tua discesa verso l’Ade.

Secondo me ci vorrebbe uno snellimento nelle procedure, magari eliminando una serie di regole farraginose e di peccati francamente ridicoli: credo che il Signore ci ringrazierebbe per la riduzione del carico di lavoro e delle liste di attesa e magari ci guarderebbe con occhio più benevolo. A chi indirizzare questa prece? Qual è il santo della semplificazione normativa?

Comodi Ideali

febbraio 14th, 2008 § Commenti disabilitati § permalink

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Clem Clem Mastella, consapevole di quanto il suo partito sia essenziale agli equilibri del nostro sistema politico (oserei dire ago della bilancia), ci ha pensato a lungo. Da giorni tace, forse assorto in meditazione in qualche grotta ceppalonicea, dopo essere stato investito della carica di plenipotenziario delle scelte dell’Udeur per la prossima campagna elettorale.
Ora forse ha maturato l’Idea, l’uovo di Colombo che spariglierà le carte degli ingrati partiti maggiori, che lo schifano.

L’Udeur correrà da solo. Almeno a quanto dice la stampa:

L’Udeur è pronto a correre da solo alle politiche di aprile. Lo rende noto un comunicato del partito dell’ex Guardasigilli Clemente Mastella.

“Domani – si legge nella nota – alla riunione dell’Ufficio politico, cui parteciperanno anche i segretari regionali, verra’ avanzata la proposta di presentarsi alle prossime elezioni politiche, alla Camera e in particolare al Senato, da soli o con quanti condividono gli stessi ideali politici e di libertà“.


Nel mio piccolo, qualcuno che condivida gli stessi ideali del partito di Mastella da suggerire ce l’avrei:

- Poltronesofà
- Dondi Salotti (quello che si trasformava in poltrona nello spot, sì)
- Divani & Divani
- …

Silvius ex machina

gennaio 26th, 2008 § Commenti disabilitati § permalink

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Ieri sera al tg2 sostenevano che 2 famiglie su 3 (mah…) non arrivano a fine mese. Vero o no che sia, dalla nascita del governo Prodi c’è sempre stato in tv un Bondi o uno Schifino a lagnarsi di questo “governo delle tasse” che avrebbe ridotto il paese in mutande. Ora, finalmente, San Silvio della Provvidenza sta per scendere ancora sulla terra ad allietarci col suo cabaret in diretta da Palazzo Chigi e ha già parlato di programmi per il nuovo esecutivo.
Uno si aspetta l’annuncio di un deciso taglio delle tasse, per lo meno: invece, che farà il gran Burlone mascarato?
Promette una legge sulle intercettazioni!

Eh, nientemeno! Un problema che affliggeva tutti noi da vicino (o almeno tutti quegli intelligentissimi personaggi che discutono allegramente affari loschi al telefono).
Immagino il sospiro di sollievo del “popolo delle partite iva”!
Famiglie in piazza a gridare la propria felicità, con frasi di questo tenore:

“Finalmente potrò di nuovo sparlare di mia cognata in libertà!”
“Ed io mandare dove sai tu quel fetente del principale!”
“Io, poi, potrò finalmente spiegare ai miei amici come scaricare gli mp3 dalla rete!”

Il grande comunic-attore è tornato.
E, nonostante tutto ciò, prenderà valanghe di voti.

P.S.: Si, lo so, ha fatto di nuovo la sparata dell’ICI (poveri Comuni!). Se prometteva una batteria di pentole era meglio…

P.P.S.: Dice anche che ci saranno 5 anni di carcere per chi infrangerà questa fantasmagorica norma sulle intercettazioni (qui si coglie la lezione del buon Gelli).

Errori di segno

dicembre 3rd, 2007 § Commenti disabilitati § permalink

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AGGIORNAMENTO del lunedì (errata corrige): pigliate quello che ho scritto sotto come un esercizio di Ucronia, visto che le cose sono andate diversamente da quanto ho riportato, anche se solo per un pelo… Quanto a me e alla mia topica clamorosa, dovrei ricordarmi di una regola base: mai credere agli exit poll.

Vuoi vedere che quella volpe di Chavez sta riuscendo dove persino Silvio ha fallito? Ossia farsi incoronare senza bisogno della corona, anzi con un ampio consenso popolare.
In Venezuela pare infatti che il referendum indetto dal Presidentissimo per la modifica della Costituzione, con cui egli otterrebbe mandati infiniti (sempre finchè ci sarà bisogno di elezioni) e il controllo sulla stampa in cambio di un piatto di lenticchie elargite alla popolazione (leggi: riduzione dell’orario di lavoro di due ore a settimana) stia per fornire un sì deciso.

Un Paese di lemming?

Oppure merito di una campagna elettorale molto convincente, che potremmo ridurre ad uno slogan familiare:

Meno lavoro per tutti

Chissà: se Silvio avesse scelto la sottrazione invece dell’addizione, magari ora sarebbe re anche lui. Poi dici che la scuola non serve…

—————-
Now playing: Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu
via FoxyTunes

Che speranze, che cori, o Silvio mio…

novembre 20th, 2007 § Commenti disabilitati § permalink

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In questo momento mi sto grattando la capa. Lo so che non mi vedete, ma fidatevi: mi sto grattando la capa.
Sono perplesso.
Sono in ansia per il povero Silvio.
Mi sembra tiri colpi a casaccio (il che non significa che qualcuno non possa giungere a bersaglio, comunque).
Che mi combini, Silvio?

Il mese scorso hai scatenato tutti i tuoi lacchè a sbugiardare i 4 milioni di votanti alle primarie del PD. E adesso? Prima mi annunci di aver raccolto 7 milioni di firme per mandare a casa Prodi; dopo un po’ le firme lievitano a 10 milioni, nientemeno!
Sì, lo so, la solita megalomania che alle volte ti nuoce, poverello. Il complesso de io ssò er mejo: pure nello spararle grosse, però. Continuando così, la tua credibilità di statista -anche internazionalmente riconosciuta e costruita con limpidi e austeri comportamenti- potrebbe subire un’incrinatura preoccupante.

E poi? Un nuovo partito?
Con un nome chilometrico? “Partito del popolo delle libertà”? “Partito delle libertà del popolo”? “Partito del libero popolo”? Boh…
Sempre dietro la gonnella di ‘sta Brambilla, che manco sa parlare, ripete a pappagallo le solite frasi bondiane, è pure rossa di capelli (comunista?).
Non mi convince…
Eppure, tutti i commentatori a dire: che novità! Ha sparigliato le carte… Sempre pronto al guizzo vincente!
Ma de che? Se ti sei ridotto a copiare il PD!
E anche se, un po’ come il mostro di Lochness, nessuno l’ha vista mai davvero, sForza Italia morirebbe per dar vita a questa nuova formazione (almeno una buona notizia c’è).
Immagino già quanta libertà ci sarà, in quella nuova cosa lì: giusto quella concessa dal guinzaglio del buon padrone Silvio. Perchè ci sarà una regolare designazione dell’ipotetico segretario, no? Oppure farai un’incoronazione?

No, Silvio, non andiamo d’accordo: forza, ritorna in te! Prendi i famosi Saggi (Calderoli, Onofrio e vattelapesca gli altri), conducili ancora nella mitica baita di Lorenzago e fa’ loro partorire qualche altro abominio… ehm, colpo di genio.

P.S.: Oggi leggo che il nuovo Silvio-Partito potenzialmente potrebbe raccogliere il 40% dei consensi: quindi, il PD è la nuova DC, ma anche il Partito delle libertà etc. sarebbe la nuova DC.
Uniamoli, allora!
Il Partito Demopopolare delle libertà: un tantino tautologico, ma efficace.

Qualunquismi del mercoledì notte

settembre 19th, 2007 § Commenti disabilitati § permalink

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Ieri sera, mentre compulsavo distrattamente il telecomando, ho captato Ballarò in trasferta alla festa dell’UDC: ad un qualche Consigliere minore, intercettato in accappatoio all’uscita dalla sauna (come altri suoi colleghi, tutti raccolti nel mistico momento), si chiedeva del dibattito sulla cosiddetta Casta, scaturito dal libro di Stella e dagli interventi di Grillo. Costui, senza che nemmeno la punta di un capello mostrasse un qualche imbarazzo, in soldoni rispondeva -povero martire- di non essere realmente in villeggiatura, perchè faceva politica pure in quella situazione:

“Non perdiamo mai…eeh…il lavoro di vista…Andremo adesso in qualche situazione per avvicinare qualche elettore e magari portarlo sempre sulla linea del…eh eh”

Ovvero si sarebbe occupato di fare proseliti per il suo partito.

Con dichiarazioni di questo tenore, viene difficile dar torto a Beppe Grillo.
E non perchè questo si stesse facendo la bella vita a spese di qualcun altro (che spero fossero gli elettori dell’UDC solamente, e non la collettività tutta), quanto per ciò che ha dichiarato: fare proseliti per il partito io lo chiamo campagna elettorale, non certo politica. Avesse piuttosto detto che aveva un brunch con un dirigente nazionale o un abboccamento in piscina con un onorevole, lo avrei magari capito.

Avvoltoi

agosto 23rd, 2007 § Commenti disabilitati § permalink

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Alcune banali considerazioni a margine di questa esondazione di cronaca nera da tutti i media d’Italia:

- abbiamo scoperto di non essere solamente 56 milioni di commissari tecnici, ma anche 56 milioni di Sherlock Holmes (o, se preferite, de Siessai): forse gioverebbe qualche fisscio poliziesca in più e qualche Vita in Diretta in meno

- provate ad immaginarvi il volto di Bruno Vespa in questi giorni, con tanti casi efferati da sfruculiare -primi fra tutti l’assassinio della povera ragazza di Garlasco e la brutale fine dei coniugi di Gorgo al Monticano- e lui fermo ai box: come avere una tavola imbandita di ogni leccornia e doverla guardare soltanto (goloscione…)

- guardacaso, Corona “ostaggio dello stato” è in trasferta a Garlasco: pare si aggiri losco nella cittadina, ma naturalmente si è offerto ai giornalisti (immagino affamati di ogni alito di brezza, pur di scrivere qualcosa meno scontato del solito) per la consueta chiacchierata di grande acume. Mantiene il mistero sul perchè della sua epifania, ma lascia trasparire di ritenere le due cugine della vittima i veri “personaggi da copertina” della vicenda. Ad un certo punto, gli sfugge la frase più inquietante: “Sono qui per fare il mio lavoro e forse per strappare un’esclusiva“. Cos’avrà voluto dire? Scene di panico in sala…

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