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	<title>Commenti a: Le amare pillole di monsignor Crociata per i farmacisti cattolici</title>
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	<description>pensieri banali</description>
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		<title>Di: Verrocchio</title>
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		<dc:creator>Verrocchio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:05:56 +0000</pubDate>
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		<description>Carissimo, finalmente sei arrivato (magari ogni tanto potremmo anche vederci per una pizza, sennò mi dimentico come sei fatto)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto 3 è riferito alla questione ospedaliera: il farmacista è un dispensatore di farmaci, non di cure. In un ospedale pubblico può scegliere a quale ditta affidarsi per fornire un determinato principio attivo, non quale principio attivo ordinare e quale no.Semplicemente, non è compito suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione medica è differente, ma sempre riferita al concetto di ospedale pubblico (il punto di base da cui parto): il medico propone al paziente la scelta terapeutica che ritiene più consona al contesto clinico, sta poi al paziente stesso decidere. Qui c&#039;è una discrezionalità che il farmacista (ospedaliero) non può avere. L&#039;obiezione di coscienza è legittima (normata da legge), ma la struttura pubblica deve garantire la presenza di medici non obiettori per chi volesse avvalersi di una procedura che la legge prevede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cura è concetto molto ampio: comprende terapie fisiche e psicologiche. Se una persona vive una gravidanza come un peso insopportabile (per motivi che possono essere i più vari), cosa facciamo? La mandiamo dal sacerdote e le facciamo dire che Dio è buono e la sofferenza aiuta a crescere e deve tenere quel figlio perchè altrimenti è un&#039;assassina? Oppure cerchiam di capire i motivi della sua sofferenza e, se possibile, le offriamo alternative concrete (per evitare l&#039;aborto), sempre lasciandole l&#039;ultima parola? Ripeto: l&#039;aborto è sempre un dramma, ma alle volte la scelta è inevitabile. E chi potrà mai scegliere, se non la donna? Nel mio mondo ideale l&#039;aborto non esiste: ma nemmeno il mondo ideale esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io immagino che tu sia contro l&#039;aborto tout-court: se è così, rispetto il tuo pensiero (come sempre, ovviamente), ma non è meglio che tu lo dica senza tirare fuori la ru486, che non cambia i fatti rispetto all&#039;interruzione di gravidanza (chirurgica o medica, la 194 è sempre in vigore)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pizza!&lt;br /&gt;Pizza!&lt;br /&gt;Pizza!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo, finalmente sei arrivato (magari ogni tanto potremmo anche vederci per una pizza, sennò mi dimentico come sei fatto)!</p>
<p>Il punto 3 è riferito alla questione ospedaliera: il farmacista è un dispensatore di farmaci, non di cure. In un ospedale pubblico può scegliere a quale ditta affidarsi per fornire un determinato principio attivo, non quale principio attivo ordinare e quale no.Semplicemente, non è compito suo.</p>
<p>La questione medica è differente, ma sempre riferita al concetto di ospedale pubblico (il punto di base da cui parto): il medico propone al paziente la scelta terapeutica che ritiene più consona al contesto clinico, sta poi al paziente stesso decidere. Qui c&#39;è una discrezionalità che il farmacista (ospedaliero) non può avere. L&#39;obiezione di coscienza è legittima (normata da legge), ma la struttura pubblica deve garantire la presenza di medici non obiettori per chi volesse avvalersi di una procedura che la legge prevede.</p>
<p>Cura è concetto molto ampio: comprende terapie fisiche e psicologiche. Se una persona vive una gravidanza come un peso insopportabile (per motivi che possono essere i più vari), cosa facciamo? La mandiamo dal sacerdote e le facciamo dire che Dio è buono e la sofferenza aiuta a crescere e deve tenere quel figlio perchè altrimenti è un&#39;assassina? Oppure cerchiam di capire i motivi della sua sofferenza e, se possibile, le offriamo alternative concrete (per evitare l&#39;aborto), sempre lasciandole l&#39;ultima parola? Ripeto: l&#39;aborto è sempre un dramma, ma alle volte la scelta è inevitabile. E chi potrà mai scegliere, se non la donna? Nel mio mondo ideale l&#39;aborto non esiste: ma nemmeno il mondo ideale esiste.</p>
<p>Io immagino che tu sia contro l&#39;aborto tout-court: se è così, rispetto il tuo pensiero (come sempre, ovviamente), ma non è meglio che tu lo dica senza tirare fuori la ru486, che non cambia i fatti rispetto all&#39;interruzione di gravidanza (chirurgica o medica, la 194 è sempre in vigore)?</p>
<p>Pizza!<br />Pizza!<br />Pizza!</p>
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		<title>Di: Anonymous</title>
		<link>https://www.paleozotico.it/2009/10/le-amare-pillole-di-monsignor-crociata-per-i-farmacisti-cattolici/comment-page-1/#comment-45</link>
		<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 12:32:41 +0000</pubDate>
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		<description>Uhm...&lt;br /&gt;Non mi e&#039; molto chiaro il punto 3... o meglio non mi e&#039; molto chiara la tua concezione di &quot;diritto all&#039;obiezione di coscienza&quot;. Trasponendo questa tua visione delle cose dai farmacisti ai medici, cio&#039; significherebbe che i medici che si rifiutano di praticare l&#039;aborto chirurgico dovrebbero lasciare il proprio posto di lavoro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: Ti ricordi quando in un vecchio post si parlava di &quot;banalizzazione&quot; dell&#039;aborto? Quello che volevo dire, l&#039;hai detto tu molto piu&#039; chiaramente... Scrivi: &quot;per legge ogni cittadino ha diritto ad ottenere le cure di cui ha bisogno&quot;... Se ne deduce che anche la RU486 e&#039; una &quot;CURA&quot;... ma per curare cosa?????&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In trepidante attesa di confetti (di qualsiasi tipo) ti porgo i miei piu&#039; affettuosi saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;:O)&lt;br /&gt;:O)&lt;br /&gt;:O) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laica Mente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uhm&#8230;<br />Non mi e&#39; molto chiaro il punto 3&#8230; o meglio non mi e&#39; molto chiara la tua concezione di &quot;diritto all&#39;obiezione di coscienza&quot;. Trasponendo questa tua visione delle cose dai farmacisti ai medici, cio&#39; significherebbe che i medici che si rifiutano di praticare l&#39;aborto chirurgico dovrebbero lasciare il proprio posto di lavoro?</p>
<p>P.S.: Ti ricordi quando in un vecchio post si parlava di &quot;banalizzazione&quot; dell&#39;aborto? Quello che volevo dire, l&#39;hai detto tu molto piu&#39; chiaramente&#8230; Scrivi: &quot;per legge ogni cittadino ha diritto ad ottenere le cure di cui ha bisogno&quot;&#8230; Se ne deduce che anche la RU486 e&#39; una &quot;CURA&quot;&#8230; ma per curare cosa?????</p>
<p>In trepidante attesa di confetti (di qualsiasi tipo) ti porgo i miei piu&#39; affettuosi saluti</p>
<p>:O)<br />:O)<br />:O) </p>
<p>Laica Mente</p>
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